lunedì 4 gennaio 2016

Chi non muore si rivede. O no?


Dopo 3 anni di silenzio totale cosa mi ha fatto tornare, vi chiederete voi (che poi, 'voi' chi?). 
Beh, non sono mai stato molto consistente con i miei progetti se non c'è nessuno che me lo impone. Mi piace ascoltare musica - ogni tipo di musica - e ne ascolto oggi ancora più di qualche anno fa, se possibile. E mi piace anche scrivere di musica, perché è una parte importante della mia vita e perché mettere nero su bianco un pensiero mi aiuta a capirlo davvero, fino in fondo.
Amo i blog di recensioni musicali, amo leggere cosa pensano gli altri degli album che sto ascoltando anche io, mi aiuta a prendere in considerazione punti di vista diversi, mi focalizza su qualcosa che io non avevo ancora notato.
E poi, cavolo. Quante cose sono successe in 3 anni. Quante cose sono cambiate. Quanto sono cambiati i miei artisti preferiti. Quanta roba ascolto che fino a poco tempo fa ripudiavo. Non fraintendetemi: sono sempre il solito poppettaro, però ora non sono più solo quello.
Anni e anni fa mi chiamarono così, 'poppettaro' e io mi offesi quasi. Ho sempre dato molto peso a ciò che pensano gli altri di me. Insomma, devo, sono coloro con cui condivido le giornate, troverei strano se non lo facessi. Ora non mi vergogno più dei miei gusti musicali e cerco di valorizzare ogni genere. Basta trattare il pop come fosse una peste, è ciò che passa di più alla radio semplicemente perché è quello che piace alla gente, è molto easy-listening e aiuta a vivere più spensierati.
Ora, però, anche altri generi hanno spazio nella mia libreria musicale: dall'alternative, al cantautorato indie italiano, al trash, al punk/rock, all'elettronica a chi più ne ha più ne metta.
Spero che possiate anche voi apprezzare ciò che io ascolto giornalmente, spero che possiate capire e abbracciare i miei punti di vista e, perché no, spero ci sia qualcuno che vada completamente controcorrente e mi dica: "no, che cazzo dici, quella canzone è terribile" (...o forse no).

Did you miss me?
Did you really think that I was gone?
So baby tell me, did you miss me?
Did you really think that I was done?

domenica 18 novembre 2012

"Lotus" di Christina Aguilera, recensione completa

E' uscito il 13 novembre il settimo album di studio della "Voce della nostra generazione", Christina Aguilera, che tenta di rinascere con "Lotus" dopo l'ingiusto flop di 'Bionic', uscito nel 2010.
E ci riesce, eccome se ci riesce!

STANDARD EDITION:
- Lotus Intro: Apriamo l'album con un'intro che alcuni media hanno addirittura definito "meglio di tutto Bionic messo insieme!" e -forse- non esagerano neanche!
Questa intro ha ancora qualche aspetto della sperimentalità dell'album precedente, ma ha più classe e risulta più riuscito. Che apertura!
Voto: 8/9

- Army Of Me: La prima vera traccia dell'album è quindi quella che Christina stessa chiama una "Fighter 2.0".. Mmmh, anche no. Traccia carina, ma niente di più. Manca il sentimento e tutte le emozioni che la hit citata trasmette. Testo molto bello, però!
Voto: 7/8

- Red Hot Kinda Love: Traccia scherzosa soprattuto nella prima parte, ma non trova una vera conclusione neanche alla chiusura del pezzo. Una delle peggiori, a mio parere.
Voto: 6+

- Make The World Move (feat. CeeLo Green): La prima delle due collaborazioni contenute nell'album è questa, in compagnia col collega di Christina a The Voice. Traccia scorrevole, ballabile e accattivante.
"Turn Up The Love, Turn Down The Hate!"
Voto: 8

- Your Body: Primo singolo del progetto, l'abbiamo già analizzato qui.
Voto: 8,5

- Let There Be Love: Atmosfera da discoteca, eccitanti vocals e energia allo stato puro. Alcuni la vorrebbero addirittura come singolo! Bella traccia, forse troppo dance nel ritornello, ma comunque piacevole e ballabile.
Voto: 7,5

- Sing For Me: Ci avventuriamo nella parte più intima dell'album. Personalmente è una delle mie preferite: testo veritiero, significato profondo e vocals da brivido. E' una risposta a tutti quelli che la criticano per le 'urla' che fa in ogni canzone e che non capiscono che lei canta per se stessa.
Voto: 9

- Blank Page: Traccia rilasciata sul canale VEVO dell'Aguilera, ma che non si sa ancora se è solo un promo single o il vero e proprio secondo singolo. Scritto a sei mani dalla stessa cantante, Sia e Chris Braide, un esperto di ballad, il pezzo si sviluppa in tutta la sua profondità soprattutto nel ritornello, che, a tratti, ricorda anche il secondo singolo di Bionic, "You Lost Me". Ammetto che sto già proiettando nel mio cervello il possibile video per questo singolo.
Voto: 8/9

- Cease Fire: Raggiungiamo la metà dell'album con questo brano che, come l'Intro, ricorda l'atmosfera sperimentale dell'ultimo lavoro della cantante. Mi piace, è nuovo, sprizza Christina da tutti i pori, ma una Christina matura e adulta.
Voto: 8

- Around The World: Il mio pezzo commericale preferito nell'album: catchy, intrigante e ballabile. Prodotta da Supa Dups (già produttore di Bruno Mars), richiama anche alla memoria uno dei primi successi della cantante, 'Lady Marmalade', "Voulez-vous coucher avec moi ce soir?".
Voto: 8/9

- Circles: L'inizio va a rilento, con dei quasi fastidiosi coretti di sottofondo, chi avrebbe mai detto che nel ritornello si trasforma in un scatenato pezzo rock? Una volgare Xtina che manda a quel paese tutti quelli che la criticano per fatti che non dovrebbero interessarli. Ma con classe.
Voto: 7/8

- Best Of Me: Il cuore dell'album: il mio pezzo preferito in assoluto. Scritto dalla stessa Aguilera, una voce sofferente ci accompagnia in un tunnel di ricordi nella mente della cantante: "Ma non avrai mai il meglio di me!". Traccia potente (sicuramente più di 'Blank Page', ma anche più impegnativa) e vogliamo parlare del finale?
Voto: 9/10

- Just a Fool (feat. Blake Shelton): La seconda collaborazione dell'album, con l'ultimo giudice che le mancava per completare il trio The Voiciano, il country-issimo Blake Shelton. Quando ho letto la tracklist avevo paura: "Fanno due generi completamente diversi.. Come fanno ad incontrarsi le loro voci?", ma mi sono piacevolmente ricreduto: ne esce un duetto ben riuscito e piacevole, già confermato secondo singolo.
Voto: 8

DELUXE EDITION:
- Light Up The Sky: Traccia che apre la deluxe edition in modo sublime. La amo davvero: fresca, dolce, trasmette positività.
Voto: 8

- Empty Words: Ritorna il tema dell'avversità contro i critici e, diciamolo, ci sta: con il divorzio, il flop di Bionic, il mezzo flop al botteghino di Burlesque gliene hanno dette di tutti i colori.
"Va avanti e dì le cose che vuoi dire, tanto sono solo parole vuote" e Christina rinasce.
Voto: 8

Shut Up:La peggiore dell'album decisamente. Inutile - non a caso è una bonus track- e neanche lontanamente carina.
Voto: 5

+ Your Body (Martin Garrix Remix)

IN GENERALE:
"Lotus" segna davvero la risurrezione artistica dell'Aguilera. Contiene tracce che diventeranno immortali, a mio parere, e la gente capirà che è un'artista che ha ancora tanto da donare ai suoi fans e al mondo della musica.

Voto in media: 8

venerdì 26 ottobre 2012

"Meraviglioso Amore Mio" di Arisa, nuovo singolo.

E' stato premierato ieri da radio Deejay il nuovo singolo di Arisa, "Meraviglioso Amore Mio", uno dei due inediti dal primo album live della cantante: "Amami Tour", in uscita il 20 novembre.

La canzone fa da colonna sonora per il film di prossima uscita "Pazze di Me", di Fausto Brizzi, ed è stato scritto e composto da Giuseppe Anastasi.

La traccia segue la scia iniziata da "Amami", l'album che ha segnato la rinascita artistica della cantante, e ricorda vagamente "Ci sei e se non ci sei", composta anche quest'ultima da Giuseppe Anastasi, ma trasmette qualcosa in più.

La canzone farà sicuramente successo, soprattutto ora con l'inizio del periodo autunnale/invernale e non farà che del bene alle vendite dell'album live.
Semplice, ma incisiva.

Voto: 8/9

martedì 23 ottobre 2012

"Fashionably Late" di Travis Garland, recensione EP.

E' uscito -con ore e ore di ritardo- il primo EP originale di Travis Garland,  "Fashionably Late", artista sotto contratto della Geffen Records, scaricabile gratuitamente dal suo sito ufficiale. Il primo singolo ufficiale per un possibile era stato rilasciato nel 2010, "Believe", ma il progetto era morto dopo un'esibizione ad American Idol.

TRACKLIST:
- Fall In Lust: L'album si apre con una uptempo potente e ballabile. Si sente però purtroppo che non è una traccia ufficiale, ma un regalo ai fans che aspettano un ritorno sulle scene. Manca infatti quel qualcosa che fa dire "Ah, che canzone!"
Voto: 6

- Abby Lee: Passiamo a una scoppiettante traccia tra l'R&B, l'hip hop e il soul. Ottimi vocals e molto originale lo stacco parlato nel bridge!
Voto: 7

- Didn't Stand a Chance: La penultima traccia è invece inusuale per Garland. Un brano che si sviluppa completamente sulle note di una chitarra acustica con una classe assurda. Notevole questa voglia di sperimentare in un'EP fatto col solo obbiettivo per farsi notare col proprio forte.. Pericoloso, ma soddisfacente! (Non la trovate uguale in alcune parti a "Give Love a Try" di Nick Jonas?)
Voto: 9

- Feel (ft. Three McDaniel): Arriviamo all'highlight dell'EP; primo singolo ufficiale estratto dal progetto, Travis ha già girato il video nella primavera di quest'anno, ma, probabilmente, aspettava di rilasciare una raccolta per farlo uscire, quindi aspettiamocelo da un momento all'altro. Traccia hip hop/R&B con una carica in più rispetto alle prime due dell'EP. Vocals nel ritornello pazzeschi.
Voto: 9+

IN GENERALE:
"Fashionably Late" è un buon progetto. Un regalo ai fans in attesa di qualcosa di più succolento, che però contiene già due tracce che sarebbero perfette anche piazzate in un album originale.
Il mixaggio è un po' la pecca: si sente che non è stato fatto da un professionista.

Voto in media: 7,8

venerdì 19 ottobre 2012

"Red" di Taylor Swift, recensione completa.

Che autunno pieno di uscite discografiche!

Uscirà il 23 ottobre il nuovo album di Taylor Swift, il quarto album di studio, "Red", ma noi lo abbiamo sentito in anteprima e, quindi, eccovi la recensione completa!

VERSIONE STANDARD:
- State Of Grace: Apriamo col botto! Una canzone pop e spensierata che, per leggerezza, ricorda 'Long Live' del suo terzo album - Speak Now -. Ottimo inizio, ma iniziamo a notare il cambio di sound che, rispetto al suo iniziale stile country, si trasforma in un pop.
Voto: 8

- Red: Title-track dell'album, l'abbiamo già recensita qui.
Voto: 8

- Treacherous: Traccia in pieno stile Swift che non deluderà i suoi fans (alcuni molto molto arrabbiati per questa virata improvvisa verso la musica commerciale). Si divide principalmente in due parti: la prima dominata da note leggere, mentre la seconda da coretti e note di chitarra decise; come struttura ricorda molto "Don't Forget" di Demi Lovato.
Voto: 7

- I Knew You Were Trouble: Arriviamo all'apogeo della commercialità dell'album: è infatti "I Knew You Were Trouble" la traccia che ha fatto arrabbiare di più i fans della Swift dagli inizi, quando il suo stile spaziava dal country al.. country. Sembra efettivamente una traccia scartata dalla riedizione di "Teenage Dream" di Katy Perry, piuttosto che una traccia alla Taylor Swift - non a caso è coscritta da Max Martin-. In complesso, pur non addicendole, il brano è scorrevole e piacevole.
Voto: 7/8

- All Too Well: Bellissimo brano che ricorda vagamente - anche per il tema trattato - a "Back To December" del suo vecchio lavoro 'Speak Now'. Notevoli vocals a fine traccia.
Voto: 8

- 22: Traccia piacevole e divertente con un ritmo intrattenente, ma abbastanza imbarazzante, visto che la Swift si deve essere dimenticata di avere ventidue anni e, quindi, per forza si sente una ventiduenne. "Io mi sento una ventiduenne!" ..sì, okay. Non sarebbe stata più adatta cantata da una.. mmh, trentenne?
Voto: 7

- I Almost Do: Ritorniamo al vecchio stile della Swift: una ballad country molto piacevole e con un testo completo e al quale molte persone possono relazionarsi. Un'unica pecca: dopo averla ascoltata più volte, al quarto ascolto, risulta noiosa.
Voto: 6/7

- We Are Never Getting Back Together: Eccoci arrivati al primo singolo del progetto, smash hit negli Stati Uniti, ma ha anche riscosso discreti risultati in Italia; decisamente il testo più stupido dell'album, non tanto per il contenuto o per la forma, ma perchè, confrontato agli altri, stride un po'. Ottimo primo singolo, però.
Voto: 8

- Stay Stay Stay: La traccia meno riuscita dell'album.. Solo io mi aspettavo una struggente ballad leggendo il titolo? Fatto sta che il brano non si conclude e lascia un vuoto non indifferente.
Voto: 5/6

- The Last Time (feat.Gary Lightbody): Arriviamo invece alla mia traccia preferita. Completamente inutile la presenza del leader dei Snow Patrol, anzi, sinceramente l'avrei preferita solo con la voce femminile. Struggente ballad con atmosfera invernale che, verso la fine, prende una piega più positiva con i giochi di sbalzi della voce della Swift.
Voto: 8+

- Holy Ground: Stona un po' dopo la traccia strappalacrime appena ascoltata, ma rimane un ottimo brano. Bella soprattutto la base, piuttosto che il testo, che non mi ha colpito positivamente.
Voto: 6/7

- Sad Beautiful Tragic: Stesso problema di "I Almost Do": dopo anche solo pochi ascolti stufa.. Se si può anche di più di quella sovracitata. Solo a me ricorda (fin troppo) "Hear You me (May Angel Lead You In)" dei Jimmy Eat World? La base e la struttura sono uguali.
Voto: 5/6

- The Lucky One: E' la resurrezione del disco? Sì, potrebbe. Dopo le due tracce precedenti, "The Lucky One" sembra un raggio di sole in una giornata tempestosa! Il disco finalmente riprende forma.. Lentamente, ma ci prova.
Voto: 7+

- Everything Has Changed (feat. Ed Sheeran): La traccia più aspettata di tutte - quasi più di tutto l'album completo- e io non continuo a capire perchè. E' una classica traccia nello stile di Ed e in quello di Taylor.. Che vi aspettavate di così eccitante? Non sto però dicendo che non mi piace, anzi.
Voto: 8-

- Starlight: La mia seconda traccia preferita dell'album. E' country, quindi si addice al suo stile, ma è un country pop leggero che, con la sua voce, rende tantissimo. Racchiude perfettamente la definizione di musica: "Staccare la mente, divertirsi e trasmettere emozioni".
Voto: 8+

- Begin Again: La noia. Con tutte le tracce commercialmente più convenienti vanno a scegliere questa come secondo singolo? Non ci siamo, non avrà sicuramente successo. Ed è un peccato perché questo progetto andava valorizzato al meglio, visto che contiene ottimi brani.
Voto: 4

IN GENERALE:
"Red" è un ottimo progetto. Contiene tracce originali e segna sicuramente una svolta per la Swift: che ai fans piaccia o no era ora che cambiasse un po' stile o avrebbe stufato e l'album sarebbe risultato uguale ai precedenti dischi. Sicuramente la scelta dei singoli deve essere gestita responsabilmente (tipo NO ASSOLUTO al duetto con Ed Sheeran: non è nulla d'innovativo e all'inizio farà il botto per poi sprofondare nell'anonimato).
Voto: 7,2

martedì 16 ottobre 2012

"Glassheart" di Leona Lewis, recensione completa.

E' uscito il 12 ottobre, dopo lunghi rinvii, il terzo album di studio per la cantante dell'album con più veloci vendite del mondo, la prima vincitrice di X Factor UK che ce l'ha fatta anche oltre oceano, Leona Lewis e il suo Glassheart.

STANDARD EDITION:
- Trouble: Apre l'album il primo singolo estratto dal progetto ("Collide" è stato declassato come promo single, infatti), recensione più dettagliata qui.
Voto: 7/8

- Un Love Me: La seconda traccia dell'album preannuncia le mode musicali a cui si è adattata la Lewis per aumentare le vendite, che si vedranno poi anche in altri brani del disco. Ballad piacevole e in pieno stile della cantante, dove mette in evidenza le sue capacità vocali soprattutto nel ritornello.
Voto: 7/8

- Lovebird: Il terzo brano richiama invece il periodo d'oro della cantante! Traccia dall'atmosfera di "Spirit" e particolarmente ricordante "Better In Time", soprattutto nei versi principali.
Voto: 7

- Come Alive: La prima traccia innovativa dell'album è sicuramente "Come Alive", scritta da Ina Wroldsen - già scrittrice di Britney Spears, dei One Direction..-, porta un'atmosfera più pop dance e commerciale all'interno del disco, ma pur tenendo alti gli standard della Lewis. Bellissimo e incisivo il bridge finale prima dell'ultimo ritornello.
Voto: 8+

- Fireflies: Scritta e prodotta da Craigie Dodds, già produttore della compianta Amy Winehouse, riporta la calma nell'album. Una calma che ricorda un po' la nascita di Simba all'inizio del Re Leone a causa di quei coretti per tutto il brano. Buoni vocals finali.
Voto: 7/8

- I To You: E arriviamo alla metà dell'album, con uno dei pezzi migliori del progetto. "Cosa sono io per te?" chiede la Lewis nel ritornello, implorando quasi. La traccia, coscritta dalla Sandé, mostra un nuovo lato della potenza vocale della cantante. Ottima traccia.
Voto: 8/9

- Shake You Up: Ed arriviamo alla più sperimentale del cd. Ricorda vagamente la musica pop dance anni '80, scritta da Rodney Jerkins (già autore per Michael Jackson, Whitney Houston, Nelly Furtado..). Forse la meno riuscita dell'album.
Voto: 7

- Stop The Clocks: Ecco invece la più leggera dell'album. "Stop The Clocks", prodotta da Fraser T. Smith, l'uomo dietro a "Set Fire To Rain", di Adele. Vocals ottimi a fine brano, ma non convince pienamente e lascia un po' di amaro in bocca.
Voto: 6+

- Favourite Scar: E arriva finalmente il tocco di Ryan Tedder, fedele collaboratore della Lewis e, secondo me, il miglior compositore in circolazione della musica pop. La sua presenza manca un po' per tutto il disco, riducendosi a due tracce - "Favourite Scar" e la title-track "Glassheart" -; sicuramente una delle più riuscite dell'album.
Voto: 8/9

- When It Hurts: Poteva essere la "Broken" o la "Alive" dell'album, come è stato nel suo precedente lavoro 'Echo', ma la Lewis ha deciso di darle un ritmo più frizzante e a tratti soft rock. E' stata una scelta legittima? Io non penso. Comunque piacevole.
Voto: 7/8

- Glassheart: Ed eccoci arrivati alla title-track dell'album. Scritta dalla Lewis, Brent Kutzle e il suo compagno di band, Ryan Tedder, e prodotta da DJ Frank E, un hit-maker per eccellenza. Ha tutte le credenziali per essere una smash-hit - perfino il ritmo dance che va di moda oggi -, diventerebbe un perfetto secondo singolo. Testo da paura!
Voto: 9

- Fingerprint: Scritta da Laura Pergolizzi, "Fingerprint" è sicuramente il cuore dell'album. Vocals eccezionali, testo che toglie il fiato e base melodica e strappalacrime. L'unica traccia che ricorda le emozioni trasmesse dalla Lewis nei due precedenti lavori.
Voto: 9/10

IN GENERALE:
Concluso l'ascolto di "Glassheart" si rimane un po' coll'amaro in bocca. "Dov'è la passione di Bleeding Love? E la dolcezza spensierata di Whatever It Takes? E il dolore di Broken?" sono molti i punti mancanti del progetto, confrontandolo ai due lavori precedenti. Molto sperimentalmente, la Lewis cerca di accaparrarsi un nuovo pubblico e, allo stesso tempo, sta cercando di non deludere i critici come fece (ingiustamente) con Echo, il suo lavoro più riuscito.
Riuscirà a spuntarla ancora una volta? Sì, l'album è buono. Non come quelli a cui ci aveva abituato, ma comunque un bel lavoro.
(La standard edition contiene anche la versione di "Trouble" col rapper Childish Gambino.)

Voto in media: 8

sabato 13 ottobre 2012

"Beauty and a Beat (feat. Nicki Minaj)" di Justin Bieber, terzo singolo.

E' uscito ieri il video ufficiale di "Beauty And A Beat", terzo estratto da Believe di Justin Bieber, in collaborazione con Nicki Minaj.

La canzone è sicuramente la più potente a livello commerciale dell'ultimo album del cantante canadese: prodotta da due hit-makers per eccellenza, Max Martin (Kelly Clarkson, Britney Spears, Christina Aguilera..) e Zedd (JoJo, Lady Gaga, The Black Eyed Peas..), la traccia è una uptempo piacevole e ballabile.

Sicuramente il punto di forza è la presenza della Minaj: collaborando con lei, Bieber è riuscito ad ampliare i suoi orizzonti e a farsi conoscere da un nuovo tipo di pubblico.

Il video alzerà sicuramente ancora le vendite: è divertente, colorato, inusuale e originale. Pubblicizzato da un'abile mossa di marketing (ad inizio settimana era stata diffusa la storia che un hacker avesse rubato foto di nudo del cantante e, tutte le fans, naturalmente, hanno perso i loro ormoni), presenta una festa in un parco acquatico alla quale tutti vorremmo partecipare; è efficace perchè mostra come dovrebbe essere usata la canzone.

Voto: 8