E' uscito il 13 novembre il settimo album di studio della "Voce della nostra generazione", Christina Aguilera, che tenta di rinascere con "Lotus" dopo l'ingiusto flop di 'Bionic', uscito nel 2010.
E ci riesce, eccome se ci riesce!
STANDARD EDITION:
- Lotus Intro: Apriamo l'album con un'intro che alcuni media hanno addirittura definito "meglio di tutto Bionic messo insieme!" e -forse- non esagerano neanche!
Questa intro ha ancora qualche aspetto della sperimentalità dell'album precedente, ma ha più classe e risulta più riuscito. Che apertura!
Voto: 8/9
- Army Of Me: La prima vera traccia dell'album è quindi quella che Christina stessa chiama una "Fighter 2.0".. Mmmh, anche no. Traccia carina, ma niente di più. Manca il sentimento e tutte le emozioni che la hit citata trasmette. Testo molto bello, però!
Voto: 7/8
- Red Hot Kinda Love: Traccia scherzosa soprattuto nella prima parte, ma non trova una vera conclusione neanche alla chiusura del pezzo. Una delle peggiori, a mio parere.
Voto: 6+
- Make The World Move (feat. CeeLo Green): La prima delle due collaborazioni contenute nell'album è questa, in compagnia col collega di Christina a The Voice. Traccia scorrevole, ballabile e accattivante.
"Turn Up The Love, Turn Down The Hate!"
Voto: 8
- Your Body: Primo singolo del progetto, l'abbiamo già analizzato qui.
Voto: 8,5
- Let There Be Love: Atmosfera da discoteca, eccitanti vocals e energia allo stato puro. Alcuni la vorrebbero addirittura come singolo! Bella traccia, forse troppo dance nel ritornello, ma comunque piacevole e ballabile.
Voto: 7,5
- Sing For Me: Ci avventuriamo nella parte più intima dell'album. Personalmente è una delle mie preferite: testo veritiero, significato profondo e vocals da brivido. E' una risposta a tutti quelli che la criticano per le 'urla' che fa in ogni canzone e che non capiscono che lei canta per se stessa.
Voto: 9
- Blank Page: Traccia rilasciata sul canale VEVO dell'Aguilera, ma che non si sa ancora se è solo un promo single o il vero e proprio secondo singolo. Scritto a sei mani dalla stessa cantante, Sia e Chris Braide, un esperto di ballad, il pezzo si sviluppa in tutta la sua profondità soprattutto nel ritornello, che, a tratti, ricorda anche il secondo singolo di Bionic, "You Lost Me". Ammetto che sto già proiettando nel mio cervello il possibile video per questo singolo.
Voto: 8/9
- Cease Fire: Raggiungiamo la metà dell'album con questo brano che, come l'Intro, ricorda l'atmosfera sperimentale dell'ultimo lavoro della cantante. Mi piace, è nuovo, sprizza Christina da tutti i pori, ma una Christina matura e adulta.
Voto: 8
- Around The World: Il mio pezzo commericale preferito nell'album: catchy, intrigante e ballabile. Prodotta da Supa Dups (già produttore di Bruno Mars), richiama anche alla memoria uno dei primi successi della cantante, 'Lady Marmalade', "Voulez-vous coucher avec moi ce soir?".
Voto: 8/9
- Circles: L'inizio va a rilento, con dei quasi fastidiosi coretti di sottofondo, chi avrebbe mai detto che nel ritornello si trasforma in un scatenato pezzo rock? Una volgare Xtina che manda a quel paese tutti quelli che la criticano per fatti che non dovrebbero interessarli. Ma con classe.
Voto: 7/8
- Best Of Me: Il cuore dell'album: il mio pezzo preferito in assoluto. Scritto dalla stessa Aguilera, una voce sofferente ci accompagnia in un tunnel di ricordi nella mente della cantante: "Ma non avrai mai il meglio di me!". Traccia potente (sicuramente più di 'Blank Page', ma anche più impegnativa) e vogliamo parlare del finale?
Voto: 9/10
- Just a Fool (feat. Blake Shelton): La seconda collaborazione dell'album, con l'ultimo giudice che le mancava per completare il trio The Voiciano, il country-issimo Blake Shelton. Quando ho letto la tracklist avevo paura: "Fanno due generi completamente diversi.. Come fanno ad incontrarsi le loro voci?", ma mi sono piacevolmente ricreduto: ne esce un duetto ben riuscito e piacevole, già confermato secondo singolo.
Voto: 8
DELUXE EDITION:
- Light Up The Sky: Traccia che apre la deluxe edition in modo sublime. La amo davvero: fresca, dolce, trasmette positività.
Voto: 8
- Empty Words: Ritorna il tema dell'avversità contro i critici e, diciamolo, ci sta: con il divorzio, il flop di Bionic, il mezzo flop al botteghino di Burlesque gliene hanno dette di tutti i colori.
"Va avanti e dì le cose che vuoi dire, tanto sono solo parole vuote" e Christina rinasce.
Voto: 8
- Shut Up:La peggiore dell'album decisamente. Inutile - non a caso è una bonus track- e neanche lontanamente carina.
Voto: 5
+ Your Body (Martin Garrix Remix)
IN GENERALE:
"Lotus" segna davvero la risurrezione artistica dell'Aguilera. Contiene tracce che diventeranno immortali, a mio parere, e la gente capirà che è un'artista che ha ancora tanto da donare ai suoi fans e al mondo della musica.
Voto in media: 8
domenica 18 novembre 2012
venerdì 26 ottobre 2012
"Meraviglioso Amore Mio" di Arisa, nuovo singolo.
E' stato premierato ieri da radio Deejay il nuovo singolo di Arisa, "Meraviglioso Amore Mio", uno dei due inediti dal primo album live della cantante: "Amami Tour", in uscita il 20 novembre.
La canzone fa da colonna sonora per il film di prossima uscita "Pazze di Me", di Fausto Brizzi, ed è stato scritto e composto da Giuseppe Anastasi.
La traccia segue la scia iniziata da "Amami", l'album che ha segnato la rinascita artistica della cantante, e ricorda vagamente "Ci sei e se non ci sei", composta anche quest'ultima da Giuseppe Anastasi, ma trasmette qualcosa in più.
La canzone farà sicuramente successo, soprattutto ora con l'inizio del periodo autunnale/invernale e non farà che del bene alle vendite dell'album live.
Semplice, ma incisiva.
Voto: 8/9
La canzone fa da colonna sonora per il film di prossima uscita "Pazze di Me", di Fausto Brizzi, ed è stato scritto e composto da Giuseppe Anastasi.
La traccia segue la scia iniziata da "Amami", l'album che ha segnato la rinascita artistica della cantante, e ricorda vagamente "Ci sei e se non ci sei", composta anche quest'ultima da Giuseppe Anastasi, ma trasmette qualcosa in più.
La canzone farà sicuramente successo, soprattutto ora con l'inizio del periodo autunnale/invernale e non farà che del bene alle vendite dell'album live.
Semplice, ma incisiva.
Voto: 8/9
martedì 23 ottobre 2012
"Fashionably Late" di Travis Garland, recensione EP.
E' uscito -con ore e ore di ritardo- il primo EP originale di Travis Garland, "Fashionably Late", artista sotto contratto della Geffen Records, scaricabile gratuitamente dal suo sito ufficiale. Il primo singolo ufficiale per un possibile era stato rilasciato nel 2010, "Believe", ma il progetto era morto dopo un'esibizione ad American Idol.
TRACKLIST:
- Fall In Lust: L'album si apre con una uptempo potente e ballabile. Si sente però purtroppo che non è una traccia ufficiale, ma un regalo ai fans che aspettano un ritorno sulle scene. Manca infatti quel qualcosa che fa dire "Ah, che canzone!"
Voto: 6
- Abby Lee: Passiamo a una scoppiettante traccia tra l'R&B, l'hip hop e il soul. Ottimi vocals e molto originale lo stacco parlato nel bridge!
Voto: 7
- Didn't Stand a Chance: La penultima traccia è invece inusuale per Garland. Un brano che si sviluppa completamente sulle note di una chitarra acustica con una classe assurda. Notevole questa voglia di sperimentare in un'EP fatto col solo obbiettivo per farsi notare col proprio forte.. Pericoloso, ma soddisfacente!(Non la trovate uguale in alcune parti a "Give Love a Try" di Nick Jonas?)
Voto: 9
- Feel (ft. Three McDaniel): Arriviamo all'highlight dell'EP; primo singolo ufficiale estratto dal progetto, Travis ha già girato il video nella primavera di quest'anno, ma, probabilmente, aspettava di rilasciare una raccolta per farlo uscire, quindi aspettiamocelo da un momento all'altro. Traccia hip hop/R&B con una carica in più rispetto alle prime due dell'EP. Vocals nel ritornello pazzeschi.
Voto: 9+
IN GENERALE:
"Fashionably Late" è un buon progetto. Un regalo ai fans in attesa di qualcosa di più succolento, che però contiene già due tracce che sarebbero perfette anche piazzate in un album originale.
Il mixaggio è un po' la pecca: si sente che non è stato fatto da un professionista.
Voto in media: 7,8
TRACKLIST:
- Fall In Lust: L'album si apre con una uptempo potente e ballabile. Si sente però purtroppo che non è una traccia ufficiale, ma un regalo ai fans che aspettano un ritorno sulle scene. Manca infatti quel qualcosa che fa dire "Ah, che canzone!"
Voto: 6
- Abby Lee: Passiamo a una scoppiettante traccia tra l'R&B, l'hip hop e il soul. Ottimi vocals e molto originale lo stacco parlato nel bridge!
Voto: 7
- Didn't Stand a Chance: La penultima traccia è invece inusuale per Garland. Un brano che si sviluppa completamente sulle note di una chitarra acustica con una classe assurda. Notevole questa voglia di sperimentare in un'EP fatto col solo obbiettivo per farsi notare col proprio forte.. Pericoloso, ma soddisfacente!
Voto: 9
- Feel (ft. Three McDaniel): Arriviamo all'highlight dell'EP; primo singolo ufficiale estratto dal progetto, Travis ha già girato il video nella primavera di quest'anno, ma, probabilmente, aspettava di rilasciare una raccolta per farlo uscire, quindi aspettiamocelo da un momento all'altro. Traccia hip hop/R&B con una carica in più rispetto alle prime due dell'EP. Vocals nel ritornello pazzeschi.
Voto: 9+
IN GENERALE:
"Fashionably Late" è un buon progetto. Un regalo ai fans in attesa di qualcosa di più succolento, che però contiene già due tracce che sarebbero perfette anche piazzate in un album originale.
Il mixaggio è un po' la pecca: si sente che non è stato fatto da un professionista.
Voto in media: 7,8
venerdì 19 ottobre 2012
"Red" di Taylor Swift, recensione completa.
Che autunno pieno di uscite discografiche!
Uscirà il 23 ottobre il nuovo album di Taylor Swift, il quarto album di studio, "Red", ma noi lo abbiamo sentito in anteprima e, quindi, eccovi la recensione completa!
VERSIONE STANDARD:
- State Of Grace: Apriamo col botto! Una canzone pop e spensierata che, per leggerezza, ricorda 'Long Live' del suo terzo album - Speak Now -. Ottimo inizio, ma iniziamo a notare il cambio di sound che, rispetto al suo iniziale stile country, si trasforma in un pop.
Voto: 8
- Red: Title-track dell'album, l'abbiamo già recensita qui.
Voto: 8
- Treacherous: Traccia in pieno stile Swift che non deluderà i suoi fans (alcuni molto molto arrabbiati per questa virata improvvisa verso la musica commerciale). Si divide principalmente in due parti: la prima dominata da note leggere, mentre la seconda da coretti e note di chitarra decise; come struttura ricorda molto "Don't Forget" di Demi Lovato.
Voto: 7
- I Knew You Were Trouble: Arriviamo all'apogeo della commercialità dell'album: è infatti "I Knew You Were Trouble" la traccia che ha fatto arrabbiare di più i fans della Swift dagli inizi, quando il suo stile spaziava dal country al.. country. Sembra efettivamente una traccia scartata dalla riedizione di "Teenage Dream" di Katy Perry, piuttosto che una traccia alla Taylor Swift - non a caso è coscritta da Max Martin-. In complesso, pur non addicendole, il brano è scorrevole e piacevole.
Voto: 7/8
- All Too Well: Bellissimo brano che ricorda vagamente - anche per il tema trattato - a "Back To December" del suo vecchio lavoro 'Speak Now'. Notevoli vocals a fine traccia.
Voto: 8
- 22: Traccia piacevole e divertente con un ritmo intrattenente, ma abbastanza imbarazzante, visto che la Swift si deve essere dimenticata di avere ventidue anni e, quindi, per forza si sente una ventiduenne. "Io mi sento una ventiduenne!" ..sì, okay. Non sarebbe stata più adatta cantata da una.. mmh, trentenne?
Voto: 7
- I Almost Do: Ritorniamo al vecchio stile della Swift: una ballad country molto piacevole e con un testo completo e al quale molte persone possono relazionarsi. Un'unica pecca: dopo averla ascoltata più volte, al quarto ascolto, risulta noiosa.
Voto: 6/7
- We Are Never Getting Back Together: Eccoci arrivati al primo singolo del progetto, smash hit negli Stati Uniti, ma ha anche riscosso discreti risultati in Italia; decisamente il testo più stupido dell'album, non tanto per il contenuto o per la forma, ma perchè, confrontato agli altri, stride un po'. Ottimo primo singolo, però.
Voto: 8
- Stay Stay Stay: La traccia meno riuscita dell'album.. Solo io mi aspettavo una struggente ballad leggendo il titolo? Fatto sta che il brano non si conclude e lascia un vuoto non indifferente.
Voto: 5/6
- The Last Time (feat.Gary Lightbody): Arriviamo invece alla mia traccia preferita. Completamente inutile la presenza del leader dei Snow Patrol, anzi, sinceramente l'avrei preferita solo con la voce femminile. Struggente ballad con atmosfera invernale che, verso la fine, prende una piega più positiva con i giochi di sbalzi della voce della Swift.
Voto: 8+
- Holy Ground: Stona un po' dopo la traccia strappalacrime appena ascoltata, ma rimane un ottimo brano. Bella soprattutto la base, piuttosto che il testo, che non mi ha colpito positivamente.
Voto: 6/7
- Sad Beautiful Tragic: Stesso problema di "I Almost Do": dopo anche solo pochi ascolti stufa.. Se si può anche di più di quella sovracitata. Solo a me ricorda (fin troppo) "Hear You me (May Angel Lead You In)" dei Jimmy Eat World? La base e la struttura sono uguali.
Voto: 5/6
- The Lucky One: E' la resurrezione del disco? Sì, potrebbe. Dopo le due tracce precedenti, "The Lucky One" sembra un raggio di sole in una giornata tempestosa! Il disco finalmente riprende forma.. Lentamente, ma ci prova.
Voto: 7+
- Everything Has Changed (feat. Ed Sheeran): La traccia più aspettata di tutte - quasi più di tutto l'album completo- e io non continuo a capire perchè. E' una classica traccia nello stile di Ed e in quello di Taylor.. Che vi aspettavate di così eccitante? Non sto però dicendo che non mi piace, anzi.
Voto: 8-
- Starlight: La mia seconda traccia preferita dell'album. E' country, quindi si addice al suo stile, ma è un country pop leggero che, con la sua voce, rende tantissimo. Racchiude perfettamente la definizione di musica: "Staccare la mente, divertirsi e trasmettere emozioni".
Voto: 8+
- Begin Again: La noia. Con tutte le tracce commercialmente più convenienti vanno a scegliere questa come secondo singolo? Non ci siamo, non avrà sicuramente successo. Ed è un peccato perché questo progetto andava valorizzato al meglio, visto che contiene ottimi brani.
Voto: 4
IN GENERALE:
"Red" è un ottimo progetto. Contiene tracce originali e segna sicuramente una svolta per la Swift: che ai fans piaccia o no era ora che cambiasse un po' stile o avrebbe stufato e l'album sarebbe risultato uguale ai precedenti dischi. Sicuramente la scelta dei singoli deve essere gestita responsabilmente (tipo NO ASSOLUTO al duetto con Ed Sheeran: non è nulla d'innovativo e all'inizio farà il botto per poi sprofondare nell'anonimato).
Voto: 7,2
Uscirà il 23 ottobre il nuovo album di Taylor Swift, il quarto album di studio, "Red", ma noi lo abbiamo sentito in anteprima e, quindi, eccovi la recensione completa!
VERSIONE STANDARD:
- State Of Grace: Apriamo col botto! Una canzone pop e spensierata che, per leggerezza, ricorda 'Long Live' del suo terzo album - Speak Now -. Ottimo inizio, ma iniziamo a notare il cambio di sound che, rispetto al suo iniziale stile country, si trasforma in un pop.
Voto: 8
- Red: Title-track dell'album, l'abbiamo già recensita qui.
Voto: 8
- Treacherous: Traccia in pieno stile Swift che non deluderà i suoi fans (alcuni molto molto arrabbiati per questa virata improvvisa verso la musica commerciale). Si divide principalmente in due parti: la prima dominata da note leggere, mentre la seconda da coretti e note di chitarra decise; come struttura ricorda molto "Don't Forget" di Demi Lovato.
Voto: 7
- I Knew You Were Trouble: Arriviamo all'apogeo della commercialità dell'album: è infatti "I Knew You Were Trouble" la traccia che ha fatto arrabbiare di più i fans della Swift dagli inizi, quando il suo stile spaziava dal country al.. country. Sembra efettivamente una traccia scartata dalla riedizione di "Teenage Dream" di Katy Perry, piuttosto che una traccia alla Taylor Swift - non a caso è coscritta da Max Martin-. In complesso, pur non addicendole, il brano è scorrevole e piacevole.
Voto: 7/8
- All Too Well: Bellissimo brano che ricorda vagamente - anche per il tema trattato - a "Back To December" del suo vecchio lavoro 'Speak Now'. Notevoli vocals a fine traccia.
Voto: 8
- 22: Traccia piacevole e divertente con un ritmo intrattenente, ma abbastanza imbarazzante, visto che la Swift si deve essere dimenticata di avere ventidue anni e, quindi, per forza si sente una ventiduenne. "Io mi sento una ventiduenne!" ..sì, okay. Non sarebbe stata più adatta cantata da una.. mmh, trentenne?
Voto: 7
- I Almost Do: Ritorniamo al vecchio stile della Swift: una ballad country molto piacevole e con un testo completo e al quale molte persone possono relazionarsi. Un'unica pecca: dopo averla ascoltata più volte, al quarto ascolto, risulta noiosa.
Voto: 6/7
- We Are Never Getting Back Together: Eccoci arrivati al primo singolo del progetto, smash hit negli Stati Uniti, ma ha anche riscosso discreti risultati in Italia; decisamente il testo più stupido dell'album, non tanto per il contenuto o per la forma, ma perchè, confrontato agli altri, stride un po'. Ottimo primo singolo, però.
Voto: 8
- Stay Stay Stay: La traccia meno riuscita dell'album.. Solo io mi aspettavo una struggente ballad leggendo il titolo? Fatto sta che il brano non si conclude e lascia un vuoto non indifferente.
Voto: 5/6
- The Last Time (feat.Gary Lightbody): Arriviamo invece alla mia traccia preferita. Completamente inutile la presenza del leader dei Snow Patrol, anzi, sinceramente l'avrei preferita solo con la voce femminile. Struggente ballad con atmosfera invernale che, verso la fine, prende una piega più positiva con i giochi di sbalzi della voce della Swift.
Voto: 8+
- Holy Ground: Stona un po' dopo la traccia strappalacrime appena ascoltata, ma rimane un ottimo brano. Bella soprattutto la base, piuttosto che il testo, che non mi ha colpito positivamente.
Voto: 6/7
- Sad Beautiful Tragic: Stesso problema di "I Almost Do": dopo anche solo pochi ascolti stufa.. Se si può anche di più di quella sovracitata. Solo a me ricorda (fin troppo) "Hear You me (May Angel Lead You In)" dei Jimmy Eat World? La base e la struttura sono uguali.
Voto: 5/6
- The Lucky One: E' la resurrezione del disco? Sì, potrebbe. Dopo le due tracce precedenti, "The Lucky One" sembra un raggio di sole in una giornata tempestosa! Il disco finalmente riprende forma.. Lentamente, ma ci prova.
Voto: 7+
- Everything Has Changed (feat. Ed Sheeran): La traccia più aspettata di tutte - quasi più di tutto l'album completo- e io non continuo a capire perchè. E' una classica traccia nello stile di Ed e in quello di Taylor.. Che vi aspettavate di così eccitante? Non sto però dicendo che non mi piace, anzi.
Voto: 8-
- Starlight: La mia seconda traccia preferita dell'album. E' country, quindi si addice al suo stile, ma è un country pop leggero che, con la sua voce, rende tantissimo. Racchiude perfettamente la definizione di musica: "Staccare la mente, divertirsi e trasmettere emozioni".
Voto: 8+
- Begin Again: La noia. Con tutte le tracce commercialmente più convenienti vanno a scegliere questa come secondo singolo? Non ci siamo, non avrà sicuramente successo. Ed è un peccato perché questo progetto andava valorizzato al meglio, visto che contiene ottimi brani.
Voto: 4
IN GENERALE:
"Red" è un ottimo progetto. Contiene tracce originali e segna sicuramente una svolta per la Swift: che ai fans piaccia o no era ora che cambiasse un po' stile o avrebbe stufato e l'album sarebbe risultato uguale ai precedenti dischi. Sicuramente la scelta dei singoli deve essere gestita responsabilmente (tipo NO ASSOLUTO al duetto con Ed Sheeran: non è nulla d'innovativo e all'inizio farà il botto per poi sprofondare nell'anonimato).
Voto: 7,2
martedì 16 ottobre 2012
"Glassheart" di Leona Lewis, recensione completa.
E' uscito il 12 ottobre, dopo lunghi rinvii, il terzo album di studio per la cantante dell'album con più veloci vendite del mondo, la prima vincitrice di X Factor UK che ce l'ha fatta anche oltre oceano, Leona Lewis e il suo Glassheart.
STANDARD EDITION:
- Trouble: Apre l'album il primo singolo estratto dal progetto ("Collide" è stato declassato come promo single, infatti), recensione più dettagliata qui.
Voto: 7/8
- Un Love Me: La seconda traccia dell'album preannuncia le mode musicali a cui si è adattata la Lewis per aumentare le vendite, che si vedranno poi anche in altri brani del disco. Ballad piacevole e in pieno stile della cantante, dove mette in evidenza le sue capacità vocali soprattutto nel ritornello.
Voto: 7/8
- Lovebird: Il terzo brano richiama invece il periodo d'oro della cantante! Traccia dall'atmosfera di "Spirit" e particolarmente ricordante "Better In Time", soprattutto nei versi principali.
Voto: 7
- Come Alive: La prima traccia innovativa dell'album è sicuramente "Come Alive", scritta da Ina Wroldsen - già scrittrice di Britney Spears, dei One Direction..-, porta un'atmosfera più pop dance e commerciale all'interno del disco, ma pur tenendo alti gli standard della Lewis. Bellissimo e incisivo il bridge finale prima dell'ultimo ritornello.
Voto: 8+
- Fireflies: Scritta e prodotta da Craigie Dodds, già produttore della compianta Amy Winehouse, riporta la calma nell'album. Una calma che ricorda un po' la nascita di Simba all'inizio del Re Leone a causa di quei coretti per tutto il brano. Buoni vocals finali.
Voto: 7/8
- I To You: E arriviamo alla metà dell'album, con uno dei pezzi migliori del progetto. "Cosa sono io per te?" chiede la Lewis nel ritornello, implorando quasi. La traccia, coscritta dalla Sandé, mostra un nuovo lato della potenza vocale della cantante. Ottima traccia.
Voto: 8/9
- Shake You Up: Ed arriviamo alla più sperimentale del cd. Ricorda vagamente la musica pop dance anni '80, scritta da Rodney Jerkins (già autore per Michael Jackson, Whitney Houston, Nelly Furtado..). Forse la meno riuscita dell'album.
Voto: 7
- Stop The Clocks: Ecco invece la più leggera dell'album. "Stop The Clocks", prodotta da Fraser T. Smith, l'uomo dietro a "Set Fire To Rain", di Adele. Vocals ottimi a fine brano, ma non convince pienamente e lascia un po' di amaro in bocca.
Voto: 6+
- Favourite Scar: E arriva finalmente il tocco di Ryan Tedder, fedele collaboratore della Lewis e, secondo me, il miglior compositore in circolazione della musica pop. La sua presenza manca un po' per tutto il disco, riducendosi a due tracce - "Favourite Scar" e la title-track "Glassheart" -; sicuramente una delle più riuscite dell'album.
Voto: 8/9
- When It Hurts: Poteva essere la "Broken" o la "Alive" dell'album, come è stato nel suo precedente lavoro 'Echo', ma la Lewis ha deciso di darle un ritmo più frizzante e a tratti soft rock. E' stata una scelta legittima? Io non penso. Comunque piacevole.
Voto: 7/8
- Glassheart: Ed eccoci arrivati alla title-track dell'album. Scritta dalla Lewis, Brent Kutzle e il suo compagno di band, Ryan Tedder, e prodotta da DJ Frank E, un hit-maker per eccellenza. Ha tutte le credenziali per essere una smash-hit - perfino il ritmo dance che va di moda oggi -, diventerebbe un perfetto secondo singolo. Testo da paura!
Voto: 9
- Fingerprint: Scritta da Laura Pergolizzi, "Fingerprint" è sicuramente il cuore dell'album. Vocals eccezionali, testo che toglie il fiato e base melodica e strappalacrime. L'unica traccia che ricorda le emozioni trasmesse dalla Lewis nei due precedenti lavori.
Voto: 9/10
IN GENERALE:
Concluso l'ascolto di "Glassheart" si rimane un po' coll'amaro in bocca. "Dov'è la passione di Bleeding Love? E la dolcezza spensierata di Whatever It Takes? E il dolore di Broken?" sono molti i punti mancanti del progetto, confrontandolo ai due lavori precedenti. Molto sperimentalmente, la Lewis cerca di accaparrarsi un nuovo pubblico e, allo stesso tempo, sta cercando di non deludere i critici come fece (ingiustamente) con Echo, il suo lavoro più riuscito.
Riuscirà a spuntarla ancora una volta? Sì, l'album è buono. Non come quelli a cui ci aveva abituato, ma comunque un bel lavoro.
(La standard edition contiene anche la versione di "Trouble" col rapper Childish Gambino.)
Voto in media: 8
STANDARD EDITION:
- Trouble: Apre l'album il primo singolo estratto dal progetto ("Collide" è stato declassato come promo single, infatti), recensione più dettagliata qui.
Voto: 7/8
- Un Love Me: La seconda traccia dell'album preannuncia le mode musicali a cui si è adattata la Lewis per aumentare le vendite, che si vedranno poi anche in altri brani del disco. Ballad piacevole e in pieno stile della cantante, dove mette in evidenza le sue capacità vocali soprattutto nel ritornello.
Voto: 7/8
- Lovebird: Il terzo brano richiama invece il periodo d'oro della cantante! Traccia dall'atmosfera di "Spirit" e particolarmente ricordante "Better In Time", soprattutto nei versi principali.
Voto: 7
- Come Alive: La prima traccia innovativa dell'album è sicuramente "Come Alive", scritta da Ina Wroldsen - già scrittrice di Britney Spears, dei One Direction..-, porta un'atmosfera più pop dance e commerciale all'interno del disco, ma pur tenendo alti gli standard della Lewis. Bellissimo e incisivo il bridge finale prima dell'ultimo ritornello.
Voto: 8+
- Fireflies: Scritta e prodotta da Craigie Dodds, già produttore della compianta Amy Winehouse, riporta la calma nell'album. Una calma che ricorda un po' la nascita di Simba all'inizio del Re Leone a causa di quei coretti per tutto il brano. Buoni vocals finali.
Voto: 7/8
- I To You: E arriviamo alla metà dell'album, con uno dei pezzi migliori del progetto. "Cosa sono io per te?" chiede la Lewis nel ritornello, implorando quasi. La traccia, coscritta dalla Sandé, mostra un nuovo lato della potenza vocale della cantante. Ottima traccia.
Voto: 8/9
- Shake You Up: Ed arriviamo alla più sperimentale del cd. Ricorda vagamente la musica pop dance anni '80, scritta da Rodney Jerkins (già autore per Michael Jackson, Whitney Houston, Nelly Furtado..). Forse la meno riuscita dell'album.
Voto: 7
- Stop The Clocks: Ecco invece la più leggera dell'album. "Stop The Clocks", prodotta da Fraser T. Smith, l'uomo dietro a "Set Fire To Rain", di Adele. Vocals ottimi a fine brano, ma non convince pienamente e lascia un po' di amaro in bocca.
Voto: 6+
- Favourite Scar: E arriva finalmente il tocco di Ryan Tedder, fedele collaboratore della Lewis e, secondo me, il miglior compositore in circolazione della musica pop. La sua presenza manca un po' per tutto il disco, riducendosi a due tracce - "Favourite Scar" e la title-track "Glassheart" -; sicuramente una delle più riuscite dell'album.
Voto: 8/9
- When It Hurts: Poteva essere la "Broken" o la "Alive" dell'album, come è stato nel suo precedente lavoro 'Echo', ma la Lewis ha deciso di darle un ritmo più frizzante e a tratti soft rock. E' stata una scelta legittima? Io non penso. Comunque piacevole.
Voto: 7/8
- Glassheart: Ed eccoci arrivati alla title-track dell'album. Scritta dalla Lewis, Brent Kutzle e il suo compagno di band, Ryan Tedder, e prodotta da DJ Frank E, un hit-maker per eccellenza. Ha tutte le credenziali per essere una smash-hit - perfino il ritmo dance che va di moda oggi -, diventerebbe un perfetto secondo singolo. Testo da paura!
Voto: 9
- Fingerprint: Scritta da Laura Pergolizzi, "Fingerprint" è sicuramente il cuore dell'album. Vocals eccezionali, testo che toglie il fiato e base melodica e strappalacrime. L'unica traccia che ricorda le emozioni trasmesse dalla Lewis nei due precedenti lavori.
Voto: 9/10
IN GENERALE:
Concluso l'ascolto di "Glassheart" si rimane un po' coll'amaro in bocca. "Dov'è la passione di Bleeding Love? E la dolcezza spensierata di Whatever It Takes? E il dolore di Broken?" sono molti i punti mancanti del progetto, confrontandolo ai due lavori precedenti. Molto sperimentalmente, la Lewis cerca di accaparrarsi un nuovo pubblico e, allo stesso tempo, sta cercando di non deludere i critici come fece (ingiustamente) con Echo, il suo lavoro più riuscito.
Riuscirà a spuntarla ancora una volta? Sì, l'album è buono. Non come quelli a cui ci aveva abituato, ma comunque un bel lavoro.
(La standard edition contiene anche la versione di "Trouble" col rapper Childish Gambino.)
Voto in media: 8
sabato 13 ottobre 2012
"Beauty and a Beat (feat. Nicki Minaj)" di Justin Bieber, terzo singolo.
E' uscito ieri il video ufficiale di "Beauty And A Beat", terzo estratto da Believe di Justin Bieber, in collaborazione con Nicki Minaj.
La canzone è sicuramente la più potente a livello commerciale dell'ultimo album del cantante canadese: prodotta da due hit-makers per eccellenza, Max Martin (Kelly Clarkson, Britney Spears, Christina Aguilera..) e Zedd (JoJo, Lady Gaga, The Black Eyed Peas..), la traccia è una uptempo piacevole e ballabile.
Sicuramente il punto di forza è la presenza della Minaj: collaborando con lei, Bieber è riuscito ad ampliare i suoi orizzonti e a farsi conoscere da un nuovo tipo di pubblico.
Il video alzerà sicuramente ancora le vendite: è divertente, colorato, inusuale e originale. Pubblicizzato da un'abile mossa di marketing (ad inizio settimana era stata diffusa la storia che un hacker avesse rubato foto di nudo del cantante e, tutte le fans, naturalmente, hanno perso i loro ormoni), presenta una festa in un parco acquatico alla quale tutti vorremmo partecipare; è efficace perchè mostra come dovrebbe essere usata la canzone.
Voto: 8
La canzone è sicuramente la più potente a livello commerciale dell'ultimo album del cantante canadese: prodotta da due hit-makers per eccellenza, Max Martin (Kelly Clarkson, Britney Spears, Christina Aguilera..) e Zedd (JoJo, Lady Gaga, The Black Eyed Peas..), la traccia è una uptempo piacevole e ballabile.
Sicuramente il punto di forza è la presenza della Minaj: collaborando con lei, Bieber è riuscito ad ampliare i suoi orizzonti e a farsi conoscere da un nuovo tipo di pubblico.
Il video alzerà sicuramente ancora le vendite: è divertente, colorato, inusuale e originale. Pubblicizzato da un'abile mossa di marketing (ad inizio settimana era stata diffusa la storia che un hacker avesse rubato foto di nudo del cantante e, tutte le fans, naturalmente, hanno perso i loro ormoni), presenta una festa in un parco acquatico alla quale tutti vorremmo partecipare; è efficace perchè mostra come dovrebbe essere usata la canzone.
Voto: 8
mercoledì 10 ottobre 2012
"Catch My Breath" di Kelly Clarkson, nuovo singolo.
E' stata premierata oggi da Ryan Seacrest e dalla cantante stessa (via cellulare, in diretta da un castello scozzese, preparandosi per una tappa del suo Stronger Summer Tour), "Catch My Breath" di Kelly Clarkson.
Il brano, una spumeggiante uptempo prodotta da Eric Olson (già produttore di uno dei brani più potenti dell'ultimo album, "I Forgive You"), fa da apripista per la sua prima raccolta di successi che uscirà il 19 novembre in ogni nazione, "Greatest Hits: Chapter One".
La traccia è un chiaro ringraziamento nei confronti dei fans: è da un decennio che la cantante è sotto i riflettori, quale occasione migliore per una raccolta e una canzone di questo tipo?
Il brano è stato scritto dalla Clarkson stessa e da Jason Halbert, amico della cantante, e rimane in testa dal primo ascolto.. Un'altra numero 1 assicurata?
Voto: 8/9
Il brano, una spumeggiante uptempo prodotta da Eric Olson (già produttore di uno dei brani più potenti dell'ultimo album, "I Forgive You"), fa da apripista per la sua prima raccolta di successi che uscirà il 19 novembre in ogni nazione, "Greatest Hits: Chapter One".
La traccia è un chiaro ringraziamento nei confronti dei fans: è da un decennio che la cantante è sotto i riflettori, quale occasione migliore per una raccolta e una canzone di questo tipo?
Il brano è stato scritto dalla Clarkson stessa e da Jason Halbert, amico della cantante, e rimane in testa dal primo ascolto.. Un'altra numero 1 assicurata?
Voto: 8/9
martedì 2 ottobre 2012
"Red" di Taylor Swift, promo single.
E' uscito questa notte su iTunes il nuovo promo single estratto da "Red", disponibile dal 23 ottobre, quarto album di studio della cantante country pop Taylor Swift.
Il pezzo in questione è la title-track dell'album, "Red", appunto, e potrebbe benissimo diventare il terzo singolo estratto da questo nuovo lavoro della cantante (il primo "We Are Never Ever Getting Back Together" e il secondo, del quale si sta girando il videoclip in questi giorni a Parigi, "Begin Again").
Il brano è stato presentato in anteprima per 30 secondi a Good Morning America e ha subito attirato la canzone su di sè, visto che il primo singolo è stato giudicato troppo pop e ha deluso molti fans della cantante, aprendosi come una traccia completamente country, sviluppandosi poi in un country pop e terminando in un pop rock.
Il testo è il punto di forza di ogni suo brano, ormai è risaputo, e anche questa volta non delude: innovativo e fresco.
Voto: 8
Il pezzo in questione è la title-track dell'album, "Red", appunto, e potrebbe benissimo diventare il terzo singolo estratto da questo nuovo lavoro della cantante (il primo "We Are Never Ever Getting Back Together" e il secondo, del quale si sta girando il videoclip in questi giorni a Parigi, "Begin Again").
Il brano è stato presentato in anteprima per 30 secondi a Good Morning America e ha subito attirato la canzone su di sè, visto che il primo singolo è stato giudicato troppo pop e ha deluso molti fans della cantante, aprendosi come una traccia completamente country, sviluppandosi poi in un country pop e terminando in un pop rock.
Il testo è il punto di forza di ogni suo brano, ormai è risaputo, e anche questa volta non delude: innovativo e fresco.
Voto: 8
giovedì 27 settembre 2012
"Diamonds" di Rihanna, nuovo singolo.
E' uscito "Diamonds", nuovo singolo di Rihanna, che segnerà il comeback sulle scene musicali.. Ah, no, giusto: non se ne è mai andata.
Molti sono gli scettici: è possibile creare un buon album vivendo in tour, girando film, videoclip vari, etc.. mantendendo un certo standard?
Meno commerciale rispetto ai lead-singles ai quali ci ha abituato, Diamonds è particolarmente dolce e -sorpresa, sorpresa- non parla di sesso o di droghe!anche se nella cover del singolo sembra si stia facendo una canna di frammenti di diamanti.
Composta da Sia -inconfondibile il suo tocco-, Stargate e Benny Blanco, la traccia diventerà una nuova smash hit? Sta ricevendo buone risposte sia dalle radio che dai download digitali, quindi si può ben sperare per una nuova, gloriosa era.
Voto: 7/8
Molti sono gli scettici: è possibile creare un buon album vivendo in tour, girando film, videoclip vari, etc.. mantendendo un certo standard?
Meno commerciale rispetto ai lead-singles ai quali ci ha abituato, Diamonds è particolarmente dolce e -sorpresa, sorpresa- non parla di sesso o di droghe!
Composta da Sia -inconfondibile il suo tocco-, Stargate e Benny Blanco, la traccia diventerà una nuova smash hit? Sta ricevendo buone risposte sia dalle radio che dai download digitali, quindi si può ben sperare per una nuova, gloriosa era.
Voto: 7/8
martedì 25 settembre 2012
"Ride" di Lana Del Rey, nuovo singolo.
Esce oggi ufficialmente il singolo "Ride", dalla riedizione del fortunato ultimo (primo di successo) album di Lana Del Rey: "Born To Die: The Paradise Edition".
L'album uscirà il 12 novembre e conterrà tutte le tracce del disco originale, più 9 nuove tracce, tra cui appunto "Ride".
Il pezzo, scritto a quattro mani con Justin Parker, è una ballad malinconica. Apprezzabile, da parte della cantante, la negazione di fronte alla moda musicale del momento e la conferma dello stile che l'ha fatta conoscere e amare.
E' sicuramente una traccia impegnativa e ad impatto tutt'altro che immediato, ma, se ascoltata con attenzione, si può cogliere la poesia cantata dalla Del Rey e la perfetta combinazione tra la base e la sua voce.
Voto: 8+
L'album uscirà il 12 novembre e conterrà tutte le tracce del disco originale, più 9 nuove tracce, tra cui appunto "Ride".
Il pezzo, scritto a quattro mani con Justin Parker, è una ballad malinconica. Apprezzabile, da parte della cantante, la negazione di fronte alla moda musicale del momento e la conferma dello stile che l'ha fatta conoscere e amare.
E' sicuramente una traccia impegnativa e ad impatto tutt'altro che immediato, ma, se ascoltata con attenzione, si può cogliere la poesia cantata dalla Del Rey e la perfetta combinazione tra la base e la sua voce.
Voto: 8+
sabato 22 settembre 2012
"Live While We're Young" dei One Direction, primo singolo.
E' uscito ieri il nuovo singolo dei One Direction, "Live While We're Young"!
Il brano funge da apripista per il nuovo EP della band inglese, "Take Me Home", disponibile dal 12 novembre.
Anche se il singolo sarebbe dovuto uscire ufficialmente il 28 settembre, ieri degli hacker sono entrati nelle librerie multimediali della Syco e hanno rubato il video, pubblicandolo illegalmente sul web. La frittata era fatta, quindi la casa discografica l'ha sfruttata e ha deciso di pubblicare il video ufficiale sul canale VEVO, come se fosse tutto già stabilito da tempo..Paraculata assurda.
Parliamo del brano:
Il pezzo è stato scritto da Rami Yacoub, Carl Falk e Savan Kotecha ed è stato registrato a Stoccolma.
Presenta un evidente sviluppo rispetto al loro debutto con "What Makes You Beautiful": le voci di ogni singolo componente è migliorata, è diventata più precisa e decisa. La base rimane pop commerciale, ma si presenta meno scontata, rispetto ai precedenti singoli.
Il video ufficiale è sicuramente un punto a favore: ironico, colorato e divertente, saprà promuovere il pezzo al meglio. Porterà nuovi fans alla band inglese?
Voto: 6+
Il brano funge da apripista per il nuovo EP della band inglese, "Take Me Home", disponibile dal 12 novembre.
Anche se il singolo sarebbe dovuto uscire ufficialmente il 28 settembre, ieri degli hacker sono entrati nelle librerie multimediali della Syco e hanno rubato il video, pubblicandolo illegalmente sul web. La frittata era fatta, quindi la casa discografica l'ha sfruttata e ha deciso di pubblicare il video ufficiale sul canale VEVO, come se fosse tutto già stabilito da tempo..
Parliamo del brano:
Il pezzo è stato scritto da Rami Yacoub, Carl Falk e Savan Kotecha ed è stato registrato a Stoccolma.
Presenta un evidente sviluppo rispetto al loro debutto con "What Makes You Beautiful": le voci di ogni singolo componente è migliorata, è diventata più precisa e decisa. La base rimane pop commerciale, ma si presenta meno scontata, rispetto ai precedenti singoli.
Il video ufficiale è sicuramente un punto a favore: ironico, colorato e divertente, saprà promuovere il pezzo al meglio. Porterà nuovi fans alla band inglese?
Voto: 6+
giovedì 20 settembre 2012
"The Truth About Love" di P!nk, recensione album.
E' uscito in Italia ieri l'ultimo lavoro di P!nk, "The Truth About Love", sesto album di studio per la cantante americana!
L'album racchiude un mix tra la sua ironia e la sua potenza vocale; in generale forma davvero un buon progetto.
Ne sono già stati estratti due singoli: "Blow Me (One Last Kiss)", l'apripista, e il secondo singolo "Try".
STANDARD EDITION:
- Are We All We Are?: Spirito spumeggiante e carico per l'inizio dell'album. Il ritmo prende davvero da subito; vocals fantastici e ritornello semplice caratterizzano questa prima traccia. Unica pecca? E' troppo impegnativa come apertura, ci si fa un'idea sbagliata sull'album. Sarebbe stata più appropiata come traccia intermedia.
Voto: 8+
- Blow Me (One Last Kiss): Primo singolo estratto da questo sesto album di studio, non mi ha mai convinto così tanto, infatti sono rimasto abbastanza sorpreso quando non ha floppato in pieno. Molto più adatta sarebbe stata "The King Is Dead But The Queen Is Alive", b-side del singolo, che ha un'aria più innovativa rispetto a questa traccia.
Voto: 5+
- Try: Secondo singolo estratto, leggi qui la recensione approfondita.
Voto: 8-
- Just Give Me a Reason (feat. Nate Ruess): Per la prima collaborazione dell'album, la cantante si approfitta dell'attuale successo dei Fun. e duetta col leader del gruppo, Nate Ruess. La traccia ha molto il sapore da Fun. e ricorda vagamente alcune tracce contenute in "Some Nights", ma non riesce a svilupparsi completamente, rimanendo quasi vuota.
Voto: 6
- True Love (feat. Lily Allen): Seconda collaborazione dell'album è quella con Lily Allen, cantante inglese che personalmente apprezzo molto. Purtroppo non è molto presente nella traccia, è infatti sua solo la parte del bridge ed è un peccato, perché le due avrebbero potuto fare un gioco di voci fantastico, amalgamandole.
Voto: 7
- How Come You're Not Here?: Traccia dall'animo rockeggiante con un ritornello frizzante e leggero. Niente di particolare, ma un brano ben riuscito e con dei vocals notevoli. Da ascoltare il bridge, soprattutto.
Voto: 7
- Slut Like You: "Non sono una zoccola, è solo che amo l'amore!" ecco come si apre questa frizzante settima traccia dell'album: testo frivolo ed incisivo e una base energicache ricorda fin troppo "Cherry Bomb" delle Runaways. Brano per niente impegnativo, ma piacevole. Perfetto terzo singolo! (Anche se ci sarebbero troppe censure da fare..)
Voto: 8
- The Truth About Love: E così giungiamo alla title-track dell'album.. Solo io mi aspettavo una ballad? Mi è un po' spiaciuto, sarebbe potuta essere una buona traccia, ma, purtroppo, ne esce una cosa davvero poco potente.
Voto: 5
- Bear Me Up: Base semplice che si sviluppa su una chitarra acustica accompagnata dall'armoniosa voce della cantante. Davvero una buona traccia.. Ecco cosa mi aspettavo da "The Truth About Love"!
Voto: 8
- Walk Of Shame: Un'energetica uptempo prodotta da Kurstin è sicuramente un punto a favore per P!nk: sono infatti questi i pezzi che le riescono meglio. Niente di innovativo, la solita P!nk che conosciamo, ma comunque un brano notevole.
Voto: 7+
- Here Comes The Weekend (feat. Eminem): Secondo duetto tra i due (il primo era "Won't Back Down", dal settimo album di Eminem, 'Recovery') in una traccia provocatoria e 'sporca' che concede ad entrambi la possibilità di far sentire la propria voce.
Voto: 8
- Where Did The Beat Go?: Traccia insolita per la cantante, che stupisce positivamente. Base impegnativa, testo impegnativo, critica impegnativa.. Come pernultima traccia della standard version non ci azzecca molto, ma rimane comunque una perla dell'album.
Voto: 8
- The Great Escape: Perfetta chiusura della standard edition. Scritta a quattro mani con Dan Wilson, la traccia si sviluppa soprattutto sulle note di un pianoforte che fanno sognare, fino ad arrivare al ritornello che, purtroppo, perde un po'.
Voto: 7/8
- In Generale: "The Truth About Love" è un progetto ben studiato e ben riuscito, che con una promozione adatta potrebbe diventare il più venduto di questo 2012 un po' scarno a livello musicale.
Ironico, ma anche impegnativo, P!nk riesce di nuovo a spuntarla, promuovendo il talento e non la commercialità.
Voto in media: 7+
L'album racchiude un mix tra la sua ironia e la sua potenza vocale; in generale forma davvero un buon progetto.
Ne sono già stati estratti due singoli: "Blow Me (One Last Kiss)", l'apripista, e il secondo singolo "Try".
STANDARD EDITION:
- Are We All We Are?: Spirito spumeggiante e carico per l'inizio dell'album. Il ritmo prende davvero da subito; vocals fantastici e ritornello semplice caratterizzano questa prima traccia. Unica pecca? E' troppo impegnativa come apertura, ci si fa un'idea sbagliata sull'album. Sarebbe stata più appropiata come traccia intermedia.
Voto: 8+
- Blow Me (One Last Kiss): Primo singolo estratto da questo sesto album di studio, non mi ha mai convinto così tanto, infatti sono rimasto abbastanza sorpreso quando non ha floppato in pieno. Molto più adatta sarebbe stata "The King Is Dead But The Queen Is Alive", b-side del singolo, che ha un'aria più innovativa rispetto a questa traccia.
Voto: 5+
- Try: Secondo singolo estratto, leggi qui la recensione approfondita.
Voto: 8-
- Just Give Me a Reason (feat. Nate Ruess): Per la prima collaborazione dell'album, la cantante si approfitta dell'attuale successo dei Fun. e duetta col leader del gruppo, Nate Ruess. La traccia ha molto il sapore da Fun. e ricorda vagamente alcune tracce contenute in "Some Nights", ma non riesce a svilupparsi completamente, rimanendo quasi vuota.
Voto: 6
- True Love (feat. Lily Allen): Seconda collaborazione dell'album è quella con Lily Allen, cantante inglese che personalmente apprezzo molto. Purtroppo non è molto presente nella traccia, è infatti sua solo la parte del bridge ed è un peccato, perché le due avrebbero potuto fare un gioco di voci fantastico, amalgamandole.
Voto: 7
- How Come You're Not Here?: Traccia dall'animo rockeggiante con un ritornello frizzante e leggero. Niente di particolare, ma un brano ben riuscito e con dei vocals notevoli. Da ascoltare il bridge, soprattutto.
Voto: 7
- Slut Like You: "Non sono una zoccola, è solo che amo l'amore!" ecco come si apre questa frizzante settima traccia dell'album: testo frivolo ed incisivo e una base energica
Voto: 8
- The Truth About Love: E così giungiamo alla title-track dell'album.. Solo io mi aspettavo una ballad? Mi è un po' spiaciuto, sarebbe potuta essere una buona traccia, ma, purtroppo, ne esce una cosa davvero poco potente.
Voto: 5
- Bear Me Up: Base semplice che si sviluppa su una chitarra acustica accompagnata dall'armoniosa voce della cantante. Davvero una buona traccia.. Ecco cosa mi aspettavo da "The Truth About Love"!
Voto: 8
- Walk Of Shame: Un'energetica uptempo prodotta da Kurstin è sicuramente un punto a favore per P!nk: sono infatti questi i pezzi che le riescono meglio. Niente di innovativo, la solita P!nk che conosciamo, ma comunque un brano notevole.
Voto: 7+
- Here Comes The Weekend (feat. Eminem): Secondo duetto tra i due (il primo era "Won't Back Down", dal settimo album di Eminem, 'Recovery') in una traccia provocatoria e 'sporca' che concede ad entrambi la possibilità di far sentire la propria voce.
Voto: 8
- Where Did The Beat Go?: Traccia insolita per la cantante, che stupisce positivamente. Base impegnativa, testo impegnativo, critica impegnativa.. Come pernultima traccia della standard version non ci azzecca molto, ma rimane comunque una perla dell'album.
Voto: 8
- The Great Escape: Perfetta chiusura della standard edition. Scritta a quattro mani con Dan Wilson, la traccia si sviluppa soprattutto sulle note di un pianoforte che fanno sognare, fino ad arrivare al ritornello che, purtroppo, perde un po'.
Voto: 7/8
- In Generale: "The Truth About Love" è un progetto ben studiato e ben riuscito, che con una promozione adatta potrebbe diventare il più venduto di questo 2012 un po' scarno a livello musicale.
Ironico, ma anche impegnativo, P!nk riesce di nuovo a spuntarla, promuovendo il talento e non la commercialità.
Voto in media: 7+
venerdì 14 settembre 2012
"Trouble" di Leona Lewis, primo singolo.
E' uscito oggi il videoclip ufficiale del singolo che segnerà il comeback sulle scene musicali della vincitrice di Xfactor UK 3, Leona Lewis.
La traccia s'intitola "Trouble" ed è stata scritta da Emeli Sandé e prodotta da Naughty Boy; primo singolo ufficiale del nuovo progetto della cantante inglese, Glassheart, che verrà rilasciato il 15 ottobre nel Regno Unito, è una ballad toccante e potente.
(Chi si ricorda di "Collide"? Il singolo è infatti stato declassato a promo single e verrà solamente inserito nella deluxe edition dell'album, dato lo scarso successo riscontrato.)
Il pezzo vede inoltre la partecipazione del rapper Childish Gambino, anche se per il video è stato scelto il brano senza la sua parte, ed il protagonista maschile che interpreta il ragazzo della cantante nella clip è l'attore Colton Haynes, uno dei protagonisti di Teen Wolf, serie di MTV.
Il video è molto semplice, ma, grazie alla partecipazione straordinaria dell'attore e, soprattuto, della fotografia davvero ottima, si fa ricordare.
La canzone non colpisce subito, ci si mette un po' a "digerirla".. Sarà una hit? Dovremmo aspettare il 5 ottobre per dirlo, data di rilascio su iTunes.
Voto: 7/8
La traccia s'intitola "Trouble" ed è stata scritta da Emeli Sandé e prodotta da Naughty Boy; primo singolo ufficiale del nuovo progetto della cantante inglese, Glassheart, che verrà rilasciato il 15 ottobre nel Regno Unito, è una ballad toccante e potente.
(Chi si ricorda di "Collide"? Il singolo è infatti stato declassato a promo single e verrà solamente inserito nella deluxe edition dell'album, dato lo scarso successo riscontrato.)
Il pezzo vede inoltre la partecipazione del rapper Childish Gambino, anche se per il video è stato scelto il brano senza la sua parte, ed il protagonista maschile che interpreta il ragazzo della cantante nella clip è l'attore Colton Haynes, uno dei protagonisti di Teen Wolf, serie di MTV.
Il video è molto semplice, ma, grazie alla partecipazione straordinaria dell'attore e, soprattuto, della fotografia davvero ottima, si fa ricordare.
La canzone non colpisce subito, ci si mette un po' a "digerirla".. Sarà una hit? Dovremmo aspettare il 5 ottobre per dirlo, data di rilascio su iTunes.
Voto: 7/8
"Your Body" di Christina Aguilera, primo singolo.
E' stato ufficialmente prèmierato oggi da Ryan Seacrest sulla sua radio Kiss FM il nuovo singolo di Christina Aguilera!
E' "Your Body" il titolo (clean version: 'love your body'; dirrty version: 'f*ck your body') del primo estratto dall'album "Lotus", comeback della cantante dopo l'inspiegato flop di "Bionic", uscito nel 2010.
La traccia è un uptempo commerciale ed incisiva, perfetta per segnare il ritorno dell'Aguilera nelle classifiche mondiali.
Prodotta da Max Martin, la traccia sarà rilasciata su iTunes il 17 settembre e, lo stesso giorno, la giudice di "The Voice" performerà il brano per la prima volta live nel programma.
Fortunatamente la Aguilera si è adattata alla moda musicale del momento, ma senza perdere il suo stile impeccabile: la particolarità di "Your Body" è che rimane in testa al primo ascolto e non ne esce davvero più.
Testo frivolo, atmosfera da discoteca ed energia allo stato puro.
Voto: 8,5
E' "Your Body" il titolo (clean version: 'love your body'; dir
La traccia è un uptempo commerciale ed incisiva, perfetta per segnare il ritorno dell'Aguilera nelle classifiche mondiali.
Prodotta da Max Martin, la traccia sarà rilasciata su iTunes il 17 settembre e, lo stesso giorno, la giudice di "The Voice" performerà il brano per la prima volta live nel programma.
Fortunatamente la Aguilera si è adattata alla moda musicale del momento, ma senza perdere il suo stile impeccabile: la particolarità di "Your Body" è che rimane in testa al primo ascolto e non ne esce davvero più.
Testo frivolo, atmosfera da discoteca ed energia allo stato puro.
Voto: 8,5
giovedì 13 settembre 2012
"#3" dei The Script, recensione album.
Non sono stati di certo originali nella scelta del titolo per il loro terzo album di studio, ma i The Script sono finalmente tornati e di certo l'hanno fatto con classe!
L'album "#3" è uscito in Irlanda il 7 settembre, nel Regno Unito il 10, mentre gli americani dovranno aspettare fino al 9 ottobre per vederlo nei negozi di dischi statunitensi.
STANDARD EDITION:
- Good Ol' Days: L'album si apre con un pezzo fresco e spensierato, niente di troppo impegnativo per preparare l'ascoltatore alle tracce successive. Ho adorato gli "Oh-Oh" del ritornello, che mi ricordano vagamente alcuni pezzi di Bruce Springsteen.
Voto: 7/8
- Six Degress Of Seperation: Potrebbe benissimo diventare il secondo singolo, è sicuramente uno dei migliori pezzi dell'album! La canzone funge da lista per elencare le sei fasi da superare dopo una rottura per poi uscirne illesi e lo fa in modo critico e spudorato, senza censure o mezzi termini.
Voto: 9
- Hall Of Fame (with Will.I.Am.): Primo brillante singolo del progetto accresciuto ancora di più dalla presenza del neocollega di Danny O'Donoghue a The Voice, il rapper Will.I.Am. Aveva un grande potenziale come singolo, ma avrebbe potuto vendere ancora di più se rilasciato in un periodo autunnale, piuttosto che estivo.
Voto: 8+
- If You Could See Me Now: Il pezzo si apre con poche, dolci note di pianoforte e l'eco di Danny che pronuncia il titolo della canzone, come una supplica. La canzone parla della perdita dei genitori, un tema molto dedicato, ma lo fa in modo audace e innovativo, con perfino pezzi rappati in modo sublime dal leader del gruppo.
Voto: 8+
- Glowing: Di questa traccia rimane soprattutto il mixaggio, che è vicino alla perfezione -cosa molto difficile da trovare-, ma il brano in sé non lascia emozioni come le precedenti.. Ci si prepara alla parte più leggera dell'album, infatti.
Voto: 7+
- Give The Love Around: La traccia peggiore dell'album, ma non perché sia brutta, ma perché è minore rispetto alle altre tracce contenute in questo terzo progetto della band irlandese. Cerca di incitare la beneficenza, ma quello che rimane è solo un ritmo quasi hawaiano, semplice e leggero, e vocals bassi e rilassati per questo brano estivo. Non riuscito molto.
Voto: 6+
- Broken Arrow: Bel brano che, però, al primo ascolto non rimane e guadagna col tempo. Bocciati assolutamente i "dududu" a fine traccia, che tolgono tutta la serietà al pezzo.
Voto: 7+
- Kaleidoscope: Bella traccia, sarebbe di sicuro stata una hit estiva, se rilasciata in tempo. Caratterizzata dal "with you" in acuto di Danny che rimane in testa e ti spinge a cantare con lui. Ritmo semplice, ma caratteristico.
Voto: 8
- No Words: Dal titolo mi aspettavo qualcosa di più lento, una ballad, ma è comunque un ottimo pezzo. L'highlight del brano è sicuramente il violino nel bridge che rende il tutto ancora più di classe. Buona scelta metterla al fondo, per caratterizzare al meglio la fine dell'album.
Voto: 8
- Millionaires: Come con "Broken Arrow" la canzone non lascia emozioni al primo ascolto, anzi, sembra la meno riuscita dell'album, ma quando, col primo ritornello Danny usa tutta la sua dolcezza vocale, ci si innamora instantaneamente del pezzo. Perfetta chiusura per un album ben studiato.
Voto: 8
DELUXE EDITION:
- Moon Boots: Quei "yeah, ya, yeah" ad inizio brano davvero di cattivo gusto fanno fare un'idea sbagliata sul brano. Non sarà il loro brano più riuscito, ma è davvero un buon pezzo. Fortunatamente è l'unico in cui sperimentano i suoi elettronicidi cui non sentivamo il bisogno.
Voto: 7,5
- Hurricanes: Quei primi accordi di chitarra acustica prima ancora che inizi la base vera e propria fanno sognare, ma, purtroppo, erano solo un miraggio: come si può ben intendere dal titolo, la traccia è un pezzo quasi movimentato, ma comunque di classe. Assolutamente marginale la sua presenza: non a caso è finita nelle bonus tracks.
Voto: 7
La versione deluxe contiene inoltre Hall Of Fame nella versione senza il rapper americano e quattro dei loro più grandi successi live: Breakeven, The Man Who Can't Be Moved, Talk You Down e For The First Time.
- In Generale: "#3" è un album ben riuscito e con molto potenziale. Contiene delle tracce brillanti, alcune ballad e altre più leggere. Nel complesso si riesce a cogliere il lavoro svolto dai tre membri della band che, fortunatamente, non si sono venduti alla moda e hanno continuato col loro stile.
Da ascoltare!
Voto in media:7/8
L'album "#3" è uscito in Irlanda il 7 settembre, nel Regno Unito il 10, mentre gli americani dovranno aspettare fino al 9 ottobre per vederlo nei negozi di dischi statunitensi.
STANDARD EDITION:
- Good Ol' Days: L'album si apre con un pezzo fresco e spensierato, niente di troppo impegnativo per preparare l'ascoltatore alle tracce successive. Ho adorato gli "Oh-Oh" del ritornello, che mi ricordano vagamente alcuni pezzi di Bruce Springsteen.
Voto: 7/8
- Six Degress Of Seperation: Potrebbe benissimo diventare il secondo singolo, è sicuramente uno dei migliori pezzi dell'album! La canzone funge da lista per elencare le sei fasi da superare dopo una rottura per poi uscirne illesi e lo fa in modo critico e spudorato, senza censure o mezzi termini.
Voto: 9
- Hall Of Fame (with Will.I.Am.): Primo brillante singolo del progetto accresciuto ancora di più dalla presenza del neocollega di Danny O'Donoghue a The Voice, il rapper Will.I.Am. Aveva un grande potenziale come singolo, ma avrebbe potuto vendere ancora di più se rilasciato in un periodo autunnale, piuttosto che estivo.
Voto: 8+
- If You Could See Me Now: Il pezzo si apre con poche, dolci note di pianoforte e l'eco di Danny che pronuncia il titolo della canzone, come una supplica. La canzone parla della perdita dei genitori, un tema molto dedicato, ma lo fa in modo audace e innovativo, con perfino pezzi rappati in modo sublime dal leader del gruppo.
Voto: 8+
- Glowing: Di questa traccia rimane soprattutto il mixaggio, che è vicino alla perfezione -cosa molto difficile da trovare-, ma il brano in sé non lascia emozioni come le precedenti.. Ci si prepara alla parte più leggera dell'album, infatti.
Voto: 7+
- Give The Love Around: La traccia peggiore dell'album, ma non perché sia brutta, ma perché è minore rispetto alle altre tracce contenute in questo terzo progetto della band irlandese. Cerca di incitare la beneficenza, ma quello che rimane è solo un ritmo quasi hawaiano, semplice e leggero, e vocals bassi e rilassati per questo brano estivo. Non riuscito molto.
Voto: 6+
- Broken Arrow: Bel brano che, però, al primo ascolto non rimane e guadagna col tempo. Bocciati assolutamente i "dududu" a fine traccia, che tolgono tutta la serietà al pezzo.
Voto: 7+
- Kaleidoscope: Bella traccia, sarebbe di sicuro stata una hit estiva, se rilasciata in tempo. Caratterizzata dal "with you" in acuto di Danny che rimane in testa e ti spinge a cantare con lui. Ritmo semplice, ma caratteristico.
Voto: 8
- No Words: Dal titolo mi aspettavo qualcosa di più lento, una ballad, ma è comunque un ottimo pezzo. L'highlight del brano è sicuramente il violino nel bridge che rende il tutto ancora più di classe. Buona scelta metterla al fondo, per caratterizzare al meglio la fine dell'album.
Voto: 8
- Millionaires: Come con "Broken Arrow" la canzone non lascia emozioni al primo ascolto, anzi, sembra la meno riuscita dell'album, ma quando, col primo ritornello Danny usa tutta la sua dolcezza vocale, ci si innamora instantaneamente del pezzo. Perfetta chiusura per un album ben studiato.
Voto: 8
DELUXE EDITION:
- Moon Boots: Quei "yeah, ya, yeah" ad inizio brano davvero di cattivo gusto fanno fare un'idea sbagliata sul brano. Non sarà il loro brano più riuscito, ma è davvero un buon pezzo. Fortunatamente è l'unico in cui sperimentano i suoi elettronici
Voto: 7,5
- Hurricanes: Quei primi accordi di chitarra acustica prima ancora che inizi la base vera e propria fanno sognare, ma, purtroppo, erano solo un miraggio: come si può ben intendere dal titolo, la traccia è un pezzo quasi movimentato, ma comunque di classe. Assolutamente marginale la sua presenza: non a caso è finita nelle bonus tracks.
Voto: 7
La versione deluxe contiene inoltre Hall Of Fame nella versione senza il rapper americano e quattro dei loro più grandi successi live: Breakeven, The Man Who Can't Be Moved, Talk You Down e For The First Time.
- In Generale: "#3" è un album ben riuscito e con molto potenziale. Contiene delle tracce brillanti, alcune ballad e altre più leggere. Nel complesso si riesce a cogliere il lavoro svolto dai tre membri della band che, fortunatamente, non si sono venduti alla moda e hanno continuato col loro stile.
Da ascoltare!
Voto in media:7/8
mercoledì 12 settembre 2012
"Kiss" di Carly Rae Jepsen, recensione completa.
♫ But here's my number, so call me maybe! ♫
Scommetto che non siete riusciti a resistere ed avete iniziato a cantarla!
Finalmente, il 18 settembre, uscirà ufficicialmente "Kiss", secondo album di studio della cantante canadese (sì, il secondo; il primo - "Tug Of War" - è uscito infatti quando nessuno sapeva ancora chi fosse), ma è già online da qualche ora, quindi eccovi la recensione completa!
STANDARD EDITION:
- Tiny Little Bows: L'album si apre con una canzonetta pop senza troppe pretese, ma con un ritornello che rimane in testa dal primo ascolto. Un possibile quarto singolo? Sicuramente avrebbe successo.
Voto: 6,5
- This Kiss: Terzo singolo ufficialeestratto dall'album, è come la title-track del disco. Bella canzone, un ritmo che rimane, ma che forse perde un po' col ritornello.. Che è ripetivo quasi quanto "Call Me Maybe".
Voto: 7
- Call Me Maybe: Devo davvero parlarne? E' sicuramente la canzone dell'estate 2012 (anche se è uscita a settembre dell'anno scorso) e tutti non possono fare a meno che amarla, chi i trattiene dal cantarla se c'è alla radio?
Voto: 7,5
- Curiosity: La canzone si apre con un suono più elettronico di tutte le tracce precedenti, ma, inaspettatamente non si sviluppa poi in un prodotto truzzo.. Almeno non troppo.
Voto: 6,5
- Good Time (with Owl City): Se pubblicizzata al meglio sarebbe potuta essere una nuova smash hit estiva, ma, anche a causa del video pubblicato troppo in 'ritardo', non ce l'ha fatta. Canzonetta orecchiabile, niente di speciale.
Voto: 7,5
- More Than A Memory: Una delle tracce peggiori dell'abum. Parte bene, ma, volendo sfruttare troppi suoni elettronici, perde quello sprint iniziale.
Voto: 5
- Turn Me Up: Mi aspettavo qualcosa di più carico dal titolo, non so perché. Rimane un'altra canzonetta nell'album, non si distingue dalle altre in niente.
Voto: 5
- Hurt So Good: Anche se la base ricorda fin troppo "Call My Name" di Cheryl, la traccia si sviluppa bene. Sarebbe stata una traccia migliore con una cantante da un'estensione vocale maggiore, soprattutto nel bridge.
Voto: 7
- Beautiful (feat. Justin Bieber): Buona traccia, ricorda alcune delle prime canzoni della cantante, ma, purtroppo, nel complesso stona: non si può inserire una traccia acustica in un album di musica moderna/elettronica. Peccato, ma l'avrei sentita meglio per Taylor Swift.
Voto: 8
- Tonight I'm Getting Over You: Finalmente un po' di note alte! Non esageriamo, tranquilla Carly, ma almeno ci provi. Traccia più che buona rovinata dalla parte elettronica dopo il ritornello.
Voto: 6/7
- Guitar String/Wedding Ring: Traccia carina, tranne per il ritornello. Niente di particolare.
Voto: 6+
- Heart Is a Muscle: Ed ecco la traccia che conclude la standard edition dell'album: finalmente una ballad!o almeno ciò che più si avvicina in tutto il disco. Bella canzone, potrebbe diventare benissimo la colonna sonora di una commedia americana di successo. Sicuramente superiore a tutte le altre tracce dell'album.
Voto: 8/9
- In Generale: "Kiss" è un album che sa di già sentito e non trasmette più di tanto all'ascoltatore. L'estensione vocale (quasi esistente) di Carly Rae Jepsen rende il tutto ancora più monotono.
E' comunque da ascoltare, anche perché alcune tracce ne valgono la pena, ma non ha sicuramente passato la prova del nove.
Voto in media: 6/7
Scommetto che non siete riusciti a resistere ed avete iniziato a cantarla!
Finalmente, il 18 settembre, uscirà ufficicialmente "Kiss", secondo album di studio della cantante canadese (sì, il secondo; il primo - "Tug Of War" - è uscito infatti quando nessuno sapeva ancora chi fosse), ma è già online da qualche ora, quindi eccovi la recensione completa!
STANDARD EDITION:
- Tiny Little Bows: L'album si apre con una canzonetta pop senza troppe pretese, ma con un ritornello che rimane in testa dal primo ascolto. Un possibile quarto singolo? Sicuramente avrebbe successo.
Voto: 6,5
- This Kiss: Terzo singolo ufficialeestratto dall'album, è come la title-track del disco. Bella canzone, un ritmo che rimane, ma che forse perde un po' col ritornello.. Che è ripetivo quasi quanto "Call Me Maybe".
Voto: 7
- Call Me Maybe: Devo davvero parlarne? E' sicuramente la canzone dell'estate 2012 (anche se è uscita a settembre dell'anno scorso) e tutti non possono fare a meno che amarla, chi i trattiene dal cantarla se c'è alla radio?
Voto: 7,5
- Curiosity: La canzone si apre con un suono più elettronico di tutte le tracce precedenti, ma, inaspettatamente non si sviluppa poi in un prodotto truzzo.. Almeno non troppo.
Voto: 6,5
- Good Time (with Owl City): Se pubblicizzata al meglio sarebbe potuta essere una nuova smash hit estiva, ma, anche a causa del video pubblicato troppo in 'ritardo', non ce l'ha fatta. Canzonetta orecchiabile, niente di speciale.
Voto: 7,5
- More Than A Memory: Una delle tracce peggiori dell'abum. Parte bene, ma, volendo sfruttare troppi suoni elettronici, perde quello sprint iniziale.
Voto: 5
- Turn Me Up: Mi aspettavo qualcosa di più carico dal titolo, non so perché. Rimane un'altra canzonetta nell'album, non si distingue dalle altre in niente.
Voto: 5
- Hurt So Good: Anche se la base ricorda fin troppo "Call My Name" di Cheryl, la traccia si sviluppa bene. Sarebbe stata una traccia migliore con una cantante da un'estensione vocale maggiore, soprattutto nel bridge.
Voto: 7
- Beautiful (feat. Justin Bieber): Buona traccia, ricorda alcune delle prime canzoni della cantante, ma, purtroppo, nel complesso stona: non si può inserire una traccia acustica in un album di musica moderna/elettronica. Peccato, ma l'avrei sentita meglio per Taylor Swift.
Voto: 8
- Tonight I'm Getting Over You: Finalmente un po' di note alte! Non esageriamo, tranquilla Carly, ma almeno ci provi. Traccia più che buona rovinata dalla parte elettronica dopo il ritornello.
Voto: 6/7
- Guitar String/Wedding Ring: Traccia carina, tranne per il ritornello. Niente di particolare.
Voto: 6+
- Heart Is a Muscle: Ed ecco la traccia che conclude la standard edition dell'album: finalmente una ballad!
Voto: 8/9
- In Generale: "Kiss" è un album che sa di già sentito e non trasmette più di tanto all'ascoltatore. L'estensione vocale (quasi esistente) di Carly Rae Jepsen rende il tutto ancora più monotono.
E' comunque da ascoltare, anche perché alcune tracce ne valgono la pena, ma non ha sicuramente passato la prova del nove.
Voto in media: 6/7
martedì 11 settembre 2012
"Candy" di Robbie Williams, primo singolo.
E' uscito ieri il video del primo singolo che precede l'uscita di "Take The Crown"; stiamo ovviamente parlando di "Candy", primo estratto dall'ottavo album di studio di Robbie Williams, in uscita il 5 novembre.
E' già stato etichettato come il terzo comeback peggiore del 2012 (dopo "Triumphant" di Mariah Carey e "Give Me All Your Luvin'" di Madonna) e, oggettivamente, si può dire che è sicuramente uno dei lavori più scadenti dell'ex Take That.
Melodia semplice da jingle pubblicitario e mancanza di elementi accattivanti; l'unico punto a favore del singolo è il video ufficiale che sottolinea la leggerezza della canzone. Anche questo, però, non convince tutti: a molti sa di già visto (vedi "Misery" dei Maroon 5) ed altri si lamentano delle numerose scene irrealistiche presenti.
Voto: 5
E' già stato etichettato come il terzo comeback peggiore del 2012 (dopo "Triumphant" di Mariah Carey e "Give Me All Your Luvin'" di Madonna) e, oggettivamente, si può dire che è sicuramente uno dei lavori più scadenti dell'ex Take That.
Melodia semplice da jingle pubblicitario e mancanza di elementi accattivanti; l'unico punto a favore del singolo è il video ufficiale che sottolinea la leggerezza della canzone. Anche questo, però, non convince tutti: a molti sa di già visto (vedi "Misery" dei Maroon 5) ed altri si lamentano delle numerose scene irrealistiche presenti.
Voto: 5
"Try" di P!nk, secondo singolo.
E' "Try" il secondo singolo estratto da "The Truth About Love", sesto album di studio della cantante americana, in uscita il 18 settembre.
La melodia si apre con delle note di pianoforte che fanno subito intendere la diversità da "Blow Me (One Last Kiss)", primo singolo dell'album, infatti la canzone si potrebbe quasi considerare una ballad:
fa da padrone anche la batteria, ma, soprattutto per il tema trattato, può essere una ballad.
La canzone è una specie di inno a non arrendersi mai, un incoraggiamento a spingersi sempre più verso i propri limiti.
Il ritornello è sicuramente la parte più incisiva del brano, anche e soprattutto grazie a ciò che dice:
Voto: 8-
La melodia si apre con delle note di pianoforte che fanno subito intendere la diversità da "Blow Me (One Last Kiss)", primo singolo dell'album, infatti la canzone si potrebbe quasi considerare una ballad:
fa da padrone anche la batteria, ma, soprattutto per il tema trattato, può essere una ballad.
La canzone è una specie di inno a non arrendersi mai, un incoraggiamento a spingersi sempre più verso i propri limiti.
Il ritornello è sicuramente la parte più incisiva del brano, anche e soprattutto grazie a ciò che dice:
Se c'è desiderio, c'è una fiamma, se c'è una fiamma, c'è qualcuno che vuole essere 'bruciato'. Ma solo perché brucia non significa che dovrai morire, devi alzarti e provare, rischiare.Un'ulteriore conferma è la voce della cantante: mai imprecisa, mai esagerata, ma mai moderata.
Voto: 8-
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