giovedì 20 settembre 2012

"The Truth About Love" di P!nk, recensione album.

E' uscito in Italia ieri l'ultimo lavoro di P!nk, "The Truth About Love", sesto album di studio per la cantante americana!

L'album racchiude un mix tra la sua ironia e la sua potenza vocale; in generale forma davvero un buon progetto.
Ne sono già stati estratti due singoli: "Blow Me (One Last Kiss)", l'apripista, e il secondo singolo "Try".

STANDARD EDITION:
- Are We All We Are?: Spirito spumeggiante e carico per l'inizio dell'album. Il ritmo prende davvero da subito; vocals fantastici e ritornello semplice caratterizzano questa prima traccia. Unica pecca? E' troppo impegnativa come apertura, ci si fa un'idea sbagliata sull'album. Sarebbe stata più appropiata come traccia intermedia.
Voto: 8+

- Blow Me (One Last Kiss): Primo singolo estratto da questo sesto album di studio, non mi ha mai convinto così tanto, infatti sono rimasto abbastanza sorpreso quando non ha floppato in pieno. Molto più adatta sarebbe stata "The King Is Dead But The Queen Is Alive", b-side del singolo, che ha un'aria più innovativa rispetto a questa traccia.
Voto: 5+

- Try: Secondo singolo estratto, leggi qui la recensione approfondita.
Voto: 8-

- Just Give Me a Reason (feat. Nate Ruess): Per la prima collaborazione dell'album, la cantante si approfitta dell'attuale successo dei Fun. e duetta col leader del gruppo, Nate Ruess. La traccia ha molto il sapore da Fun. e ricorda vagamente alcune tracce contenute in "Some Nights", ma non riesce a svilupparsi completamente, rimanendo quasi vuota.
Voto: 6

- True Love (feat. Lily Allen): Seconda collaborazione dell'album è quella con Lily Allen, cantante inglese che personalmente apprezzo molto. Purtroppo non è molto presente nella traccia, è infatti sua solo la parte del bridge ed è un peccato, perché le due avrebbero potuto fare un gioco di voci fantastico, amalgamandole.
Voto: 7

- How Come You're Not Here?: Traccia dall'animo rockeggiante con un ritornello frizzante e leggero. Niente di particolare, ma un brano ben riuscito e con dei vocals notevoli. Da ascoltare il bridge, soprattutto.

Voto: 7

- Slut Like You: "Non sono una zoccola, è solo che amo l'amore!" ecco come si apre questa frizzante settima traccia dell'album: testo frivolo ed incisivo e una base energica che ricorda fin troppo "Cherry Bomb" delle Runaways. Brano per niente impegnativo, ma piacevole. Perfetto terzo singolo! (Anche se ci sarebbero troppe censure da fare..)
Voto: 8

- The Truth About Love: E così giungiamo alla title-track dell'album.. Solo io mi aspettavo una ballad? Mi è un po' spiaciuto, sarebbe potuta essere una buona traccia, ma, purtroppo, ne esce una cosa davvero poco potente.
Voto: 5

- Bear Me Up: Base semplice che si sviluppa su una chitarra acustica accompagnata dall'armoniosa voce della cantante. Davvero una buona traccia.. Ecco cosa mi aspettavo da "The Truth About Love"!
Voto: 8

- Walk Of Shame: Un'energetica uptempo prodotta da Kurstin è sicuramente un punto a favore per P!nk: sono infatti questi i pezzi che le riescono meglio. Niente di innovativo, la solita P!nk che conosciamo, ma comunque un brano notevole.
Voto: 7+

- Here Comes The Weekend (feat. Eminem): Secondo duetto tra i due (il primo era "Won't Back Down", dal settimo album di Eminem, 'Recovery') in una traccia provocatoria e 'sporca' che concede ad entrambi la possibilità di far sentire la propria voce.
Voto: 8

- Where Did The Beat Go?: Traccia insolita per la cantante, che stupisce positivamente. Base impegnativa, testo impegnativo, critica impegnativa.. Come pernultima traccia della standard version non ci azzecca molto, ma rimane comunque una perla dell'album.
Voto: 8

- The Great Escape: Perfetta chiusura della standard edition. Scritta a quattro mani con Dan Wilson, la traccia si sviluppa soprattutto sulle note di un pianoforte che fanno sognare, fino ad arrivare al ritornello che, purtroppo, perde un po'.
Voto: 7/8

- In Generale: "The Truth About Love" è un progetto ben studiato e ben riuscito, che con una promozione adatta potrebbe diventare il più venduto di questo 2012 un po' scarno a livello musicale.
Ironico, ma anche impegnativo, P!nk riesce di nuovo a spuntarla, promuovendo il talento e non la commercialità.

Voto in media: 7+

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